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In questa sezione del Canale Multimediale troverete alcune
semplici informazioni per capire meglio come avviene la
trasmissione di contenuti audiovisivi attraverso Internet.
1) Che cos'è lo streaming
Lo streaming è una modalità di distribuzione
di contenuti audiovisivi attraverso Internet che permette
la visione di filmati senza "scaricare" sul computer
dell'utente l'intero file contenente le informazioni video
e audio. Lo streaming crea un flusso di dati tra il server
e l'utente e consente la visione dei filmati nella modalità
on-demand e la trasmissione in diretta proprio come una
televisione via etere.
Fino a qualche anno fa, per condividere contenuti video
con altre persone via internet, si doveva semplicemente
mettere un file AVI o MOV sul proprio sito. Il destinatario
doveva collegarsi alla rete e scaricare sul suo computer
l'intero documento, prima di poterlo aprire e riprodurre.
I tempi di attesa per un file di 500Kpotevano superare i
due minuti.
Inoltre non potendo visualizzare i contenuti fino alla fine
del caricamento non sarebbe possibile conoscere in anticipo
la natura del video, e quindi si rischierebbe di sprecare
tempo e scatti telefonici per qualcosa che in realtà
non interessa.
Per superare questo grande limite, alla fine del 1996 è
stata sviluppata una modalità di trasmissione chiamata
Streaming, che permette di creare filmati altamente compressi
e trasmessi in rete in tempo reale. Dopo aver scaricato
il programma di riproduzione idoneo, possiamo infatti cliccare
su un collegamento e, dopo qualche secondo di caricamento,
cominciare subito a vedere qualcosa. Questa prima fase serve
al programma per stimare la velocità di trasferimento
e creare una memoria tampone detta buffer, che renda la
riproduzione quanto più fluida possibile in rapporto
alla velocità di cui dispone il nostro sistema. In
pratica, dei programmi dedicati sono in grado di ricevere
questo flusso in tempo reale man mano che i pacchetti di
dati arrivano al browser e di restituirli per blocchi continui,
mentre altri vengono scaricati dal modem.
Se il traffico in rete risulta congestionato si determinano
delle momentanee interruzioni nella riproduzione, spesso
limitate da un congruo spazio di buffer.
Grazie allo streaming è ora possibile trasmettere
sequenze di immagini in movimento in tempo reale su Internet,
e a questa forma di Tv in rete è stato coniato il
termine webcasting, mutuato da broadcasting (teletrasmissione).
Tuttavia la qualità video è ancora tutt'altro
che perfetta, infatti se il nostro collegamento non è
di quelli veloci, per esempio 56 Kb/s, è facile ritrovarci
di fronte a ritardi, blocchi dei fotogrammi, immagini distorte
e audio indecifrabile. La qualità dell'audio e del
video sta comunque facendo dei passi da gigante grazie all'aumento
della velocità di collegamento e all'evoluzione nella
tecnica di riproduzione diretta del video.
Un'altra modalità di fruizione di filmati per internet
è il "progressive down-loading" che scarica
il video sull' hard disk del computer dell'utente, ma contemporaneamente
permette la visione del filmato.
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