N  O  T  A

Mercoledì  8 ottobre, a Bruxelles, presso la sede del Parlamento europeo, si è svolto un incontro tra Deputati europei e Parlamentari nazionali di tutti gli Stati membri, Rappresentanti dei Paesi del prossimo allargamento (Estonia, Lettonia, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria) e Rappresentanti della Società civile (Convenzione dei Cristiani per l’Europa -  presente per ora in Italia, Francia, Polonia, Portogallo, Spagna – e la francese Fondation de Service politique)

Scopo dell’incontro: riproporre la citazione delle « radici cristiane » e la considerazione dei conseguenti valori, nella Costituzione europea.

All’unanimità é stato deciso di inviare al Presidente in carica dell’Unione, l’on. Berlusconi una petizione che accompagna e trasmette il « Manifesto di Bruxelles », approvato nel precedente incontro del 03 aprile 2003, chiedendo nel contempo un incontro per illustrare la posizione e presentare le firme raccolte con campagne popolari di sottoscrizione lanciate un tutta Europa.

 

INTERVENTO GIORGIO SALINA 

Grazie Signora Presidente;

prendendo la parola come vice Presidente della Convenzione dei Cristiani per l’Europa, sono lieto di informare del recente incontro con il Rev. Dr. Keith Clements, Segretario generale della Church and Society Commission of the Conferebce of European Churches, (CeC*); abbiamo concordato di ritrovarci prossimamente per un’attiva collaborazione sui temi connessi alla Costituzione europea che ci stanno a cuore come cristiani. Il dott. Clements, che non può essere presente per precedenti impegni, mi ha rivolto un caloroso e non formale augurio di buon lavoro per il nostro « colloquio » di oggi.

 Recentemente alcuni Esponenti politici, anche di alto livello, hanno spesso ripetuto « dobbiamo guardare al futuro, non possiamo ed é inutile voltarsi indietro », intendendo per voltarsi indietro il richiamo alle radici cristiane del Continente. Nonostante vogliano accreditare questa affermazione come progressista, essa non lo é, é solo miope ed infondata. Senza attenzione alle tradizioni, alla storia ed alle culture di cui siamo l’esito, di futuro ne vediamo ben poco. E’ il momento di dirlo con umiltà ma con fermezza perché per guardare lontano occorre che tutte le culture collaborino a disegnare il bene comune, inclusa la cultura cristiana e quella cattolica, altrimenti la libertà per tutti è solo nominale, e la laicità delle Istituzioni è senza ragioni.

Proprio perchè convinti che ciò è vero ed è buono per tutti gli uomini, anche in Italia, inizialmente tramite il sito « stranocristiano », viene lanciata la campagna per la sottoscrizione del manifesto di Bruxelles, approvato proprio in quest’aula il 3 aprile scorso. Riteniamo di poter concorrere, difficile prevedere in che misura, al raggiungimento del milione di firme di cui ha parlato Madame Montfort nella nostra conferenza stampa di poco prima dell’inizio di questa seduta.

Accogliendo il Suo invito, del quale La ringrazio Signora Presidente, Le confermo la  disponibilità, anzi la volontà, di partecipare alla Delegazione che incontrerà il Presidente in carica dell’Unione. Grazie per la loro attenzione.

 

*(la Commissione europea delle Chiese protestanti - ndr)