Ecomusei - memorie di acqua e di terra
Ecomuseo del Freidano
Museo etnografico
Settimo Torinese
Il Rio Freidano, in origine un braccio del fiume Po anticamente abbandonato, venne trasformato in canale e destinato fin dal 1400 a fornire energia per il moto dei mulini e per le prime attività industriali settimesi, rivestendo un ruolo di primaria importanza nell'avvio dell'economia locale.
Trae origine dalla Bealera dell'Abbadia di Stura in Località Pescarito e, dopo aver attraversato il territorio di Settimo, sfocia nel Po dopo l'abitato di Brandizzo.
Il progetto dell'Ecomuseo del Freidano, oltre all'allestimento del museo etnografico, prevede la rivalutazione del territorio nei suoi aspetti naturalistici, urbanistici e architettonici. Interessa un'area di pianura di circa 20 ettari, fortemente segnata dalla presenza dell'uomo e compresa tra l'attuale sponda del Po e il ciglio di scarpata del corridoio alluvionale.
L'idea prevede la creazione di percorsi ciclabili, la riqualificazione dell'area ospitante l'ex cava Pedrale trasformata in un'area verde attrezzata, la sistemazione dell'area naturale definita "mezzaluna" (realizzata e inaugurata nel mese di maggio 2005), la valorizzazione del "Mulino Vecchio", sede di uno degli edifici che sfruttavano la forza del Rio Freidano.
L'Ecomuseo del Freidano, istituito e riconosciuto dalla Provincia e dalla Regione, pone in stretta relazione l'evoluzione storica della comunità settimese con le caratteristiche e le trasformazioni del territorio, sottolineandone le reciproche inevitabili influenze: l'uomo dunque, artefice della propria storia, dei mutamenti socio-economici, in continua relazione con l'ambiente in cui vive.
Il Mulino Nuovo venne costruito nel lontano 1806 in sostituzione di alcuni antichi mulini natanti allora in uso sulle sponde del Po.
Verso la metà del secolo XIX venne trasformato in un moderno stabilimento secondo modelli produttivi affermatisi in tutta Europa: il ciclo di lavorazione del grano si sviluppò lungo percorsi verticali mentre i macchinari, azionati totalmente dalla forza idraulica ed in stretta dipendenza fra di loro, resero l'impianto completamente automatico.
All'inizio del secolo scorso l'applicazione di motori idraulici ed elettrici sostituì la forza del vapore, trasformando il Mulino nuovo in una delle più interessanti realtà produttive della zona.
La crisi del '29 e le due guerre mondiali ne determinarono progressivamente la decadenza. Verso la metà del secolo la proprietà passò al Consorzio Agrario Provinciale. Nel 1995 venne acquistato dal Comune di Settimo Torinese.
Nel complesso del Mulino Nuovo si collocano i locali del Museo Etnografico e, prossimamente, il Centro Visite dell'Ente Parco del Po Torinese e il Centro di documentazione e di ricerca sulle metodologie e le tecnologie applicate agli ecomusei e ai musei etnografici.
Negli spazi del fabbricato ex silo del Mulino Nuovo sono state raccolte, sistemate ed esposte le testimonianze delle vicende storiche che hanno plasmato il territorio settimese e caratterizzato la cultura materiale del luogo.
L'allestimento ha cercato di ricreare le atmosfere e i luoghi del lavoro esaltando le diverse caratteristiche degli oggetti e dei cicli di lavorazione.
Non un museo tradizionale, ma un insieme "vivo" dove il visitatore viene coinvolto attivamente tramite l'utilizzo di sistemi interattivi.
Approfondimenti
Certificazione Herity
sede
Mulino Nuovo
via Ariosto, 36 bis
10036 Settimo Torinese (TO)
tel. 011.80028374 - 378
fax 011.8028389
e-mail: info@ecomuseodelfreidano.it
www.ecomuseodelfreidano.it
referenti
Fondazione Esperienze di Cultura Matropolitana
Piazza della Libertà 4
10036 Settimo Torinese
Responsabile Servizio Istituzioni Culturali
Dott.ssa Anna Maria Ghiberti
tel. 011.8028290
Referente
Dott.ssa Silvia Castiglione
tel. 011.8028378
E-mail istituzioni.culturali@comune.settimo-torinese.to.it
apertura
sabato - domenica 14.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)
Visite per gruppi e scolaresche in qualsiasi giorno su prenotazione
Ingresso a pagamento
accessibile ai disabili
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