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19 Dicembre, il Palaisozaki non è San Siro ma l'aria che si respira sembra vicina a quella del grande concerto che a Maggio ha visto come protagonisti i Negramaro.
La data è quella conclusiva de "La Finestra Tour 2008".
Dietro le persiane chiuse di una finestra un'ombra:Giuliano Sangiorgi; le note sono quelle de La distrazione , uno dei brani più movimentati della band salentina.
Immancabile Mentre tutto scorre, la canzone che a Sanremo ha fatto conoscere i Negramaro al pubblico italiano.
Giuliano è poliedrico e a suo agio tra interpretazioni acustiche ed elettroniche, tra poesia, intonazioni grintose e momenti di riflessione.
La canzone che da il titolo all'ultimo album, "La finestra", i Negramaro la dedicano ai ragazzi che lo scorso anno a Torino, con le "ali attaccate alla testa", sono volati via nel rogo della Tissenkroup.
Sicuramente orgoglioso Domenico Modugno per le emozioni trasmesse al pubblico con l'interpretazione del suo celebre brano Meraviglioso.
Sorprendenti le vibrazioni veicolate dalle melodie elettroniche delle tastiere di Andrea Mariano, che accompagnano immagini proiettate su di una gigante tenda-velo trasparente srotolata dal soffitto.
Un duetto di chitarre acustiche (Sangiorgi e Spedicato) introduce la poesia di Tre minuti; il pubblico ascolta, canta, balla, sogna.
Poi il palpitante incedere delle note annuncia Blu cobalto, che fa parte del repertorio live assieme a Meraviglioso e che fa esprimere al meglio i giochi di voce di Giuliano, le sue infinite note tenute anche quando ci si aspetta che non ci sia più fiato, il botta e risposta tra gli strumenti.
Ci si prepara alla conclusione anche se, come recitano le parole di una delle ultime canzoni interpretate, Estate: "..vorrei potesse non finire mai".
Ed è quasi così visto che il bis si trasforma in altri interminabili minuti di musica e performance di percussioni.
Ora, pausa!
Arrivederci al prossimo album!
Michela G.