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Le IPAB, Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, nate nel 1890 con la L. n. 6972/1890 (c.d. Legge Crispi), rappresentano il primo tentativo dello Stato di istituire un soggetto che si occupi della beneficenza pubblica e si caratterizzano per la tradizionale attività di assistenza svolta nei confronti delle persone svantaggiate, soprattutto grazie alla generosità dei privati benefattori e ai finanziamenti pubblici. Le IPAB concorrono alla realizzazione del sistema integrato dei servizi sociali previsto dalla L. 328/2000, in attuazione del principio di sussidiarietà ed in forza del loro forte radicamento nel territorio, essendo enti che per tradizione e origine sono molto vicini ai bisogni di assistenza dei cittadini.
Nel 2006 il 52% delle IPAB attive della Provincia di Torino offre servizi agli anziani, il 27% opera nel settore scolastico, il 10% si occupa di attività varie, il 7% di minori e il 4% di beneficenza.

La normativa statale prevede la trasformazione delle IPAB in ASP (aziende di servizi alla persona), enti di diritto pubblico e in associazioni e fondazioni, di diritto privato, che avrà luogo successivamente all'entrata in vigore della legge regionale di riordino delle IPAB stesse.
La Regione Piemonte (art. 5, comma 3, L. n. 1/2004) ha delegato alle province, fino alla trasformazione suddetta, le seguenti funzioni:
Alcune IPAB hanno chiesto ed ottenuto, ai sensi della L.R. n. 10/1991 e s.m.i., il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato alla Regione Piemonte, trasformandosi in associazioni e fondazioni.
La Regione Piemonte (art. 5, comma 2, lettera l, L.R. n. 1/2004) ha attribuito alla Provincia la funzione di controllo pubblico, ai sensi degli articoli 23 e 25 del codice civile, sull'amministrazione delle persone giuridiche di diritto privato che hanno ottenuto il riconoscimento in seguito alla trasformazione delle I.P.A.B. o delle aziende pubbliche di servizi alla persona, compresi lo scioglimento del Consiglio di amministrazione e la nomina del commissario straordinario.