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Riguarda un'area strutturata in diversi sistemi territoriali ed urbani, costituita da 71 Comuni,
che va da Chivasso a Bardonecchia, per un'estensione di circa 100 km , in cui
risiedono più di 1,5 milioni
di abitanti e che ospita un sistema produttivo industriale manifatturiero che è tra i principali del Paese.
Un territorio che ha senza dubbio grandi potenzialità legate allo sviluppo della relazionalità ma
che presenta anche, al suo interno, forti divari: con, ad esempio, problemi di marginalità crescenti per
alcune aree e dinamiche di crescente attrattività per altre, come l'area del comprensorio olimpico 2006,
una delle punte di eccellenza italiane dell'offerta turistico-sportiva legata alla montagna.
E' la zona interessata dall'alta velocità Torino-Lione per la quale la Provincia di Torino ha coordinato il piano strategico di sviluppo: un anno di lavoro, con Censis, Ires ed altri esperti per arrivare ad un documento condiviso che entro il 30 marzo sarà ufficializzato al Ministero delle Infrastrutture per il finanziamento.
Particolarmente soddisfatto il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta: "L'obiettivo
che ci siamo posti con il Piano strategico è stato quello di fare in modo che questo territorio possa
ritrovare una coesione ed un progettualità unitaria per riuscire ad affrontare al meglio la competizione
con altri contesti territoriali, in uno scenario sempre più allargato. Che nessuno resti indietro è
quindi stato uno degli slogan del piano. Non si è puntato solo a risolvere i problemi di accessibilità
dei vari territori, ma a realizzare un reale policentrismo.
Il piano dovrà essere attuato in tempi diversi, perché è composto di interventi a breve (5 anni),
medio (10 anni) e lungo periodo (20 anni) e nell'insieme prevede interventi per cinque
ambiti:
con un volume di investimenti significativo, dell'ordine di 1,387 miliardi di euro, di cui il 46% del totale di cofinanziamento statale".
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(12 marzo 2009)