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Sei in: Home > MAP > Speciali > Cultura > ANNO 2010: Cavour e il suo tempo


"CAVOUR, UOMO-SIMBOLO DELL’UNITA’ NAZIONALE
E PROFETA DI UN PIEMONTE E DI UN’ITALIA CHE SI APRIVANO ALL’EUROPA"
La mostra "Camillo Benso di Cavour e il suo tempo", presentata il 29 gennaio a Palazzo Cisterna,
inizia il suo itinerario nella prima provincia italiana

PRESENTAZIONE

Filmato
Durata: 3' 31"
56 Kbit/s | Adsl | 1,5 Mbit/s

"Uscire da una logica localistica e municipale, proiettandosi verso l’Europa, per cogliere nuove opportunità di sviluppo e portare a termine il processo di unificazione nazionale: fu questa la grande intuizione di Cavour, che lo colloca tra i più importanti statisti italiani ed europei": con queste parole il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, ha inaugurato nella mattinata di venerdi 29 gennaio a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna (sede storica dell’Ente) l’allestimento della mostra "Camillo Benso di Cavour e il suo tempo", che illustra gli ambienti e i contesti in cui si formò e agì Camillo Benso, evidenziando lo spirito, il metodo e l’originalità della sua azione politica.

"Cavour fu dotato di grande lucidità e lungimiranza nell'affrontare con un approccio internazionale il tema delle infrastrutture, in particolare di quelle ferroviarie, propugnando la realizzazione del Traforo del Frejus e della linea che avrebbe collegato il Piemonte con la Francia. – è stato ricordato durante l'inaugurazione – Fu lui a volere che il gruppo di ingegneri piemontesi e savoiardi guidato da Germain Sommeiller si specializzasse in Belgio nella progettazione di ponti e gallerie per le linee ferroviarie e che entrasse successivamente a far parte del Real corpo del Genio Civile. Fu lui a convincere un Parlamento subalpino in parte recalcitrante a finanziare la grande opera, che avrebbe proiettato il Piemonte e l'Italia in Europa".

"In quell'epoca - ha sostenuto l'Assessore provinciale alla Cultura, Ugo Perone – Torino era un punto di riferimento dell'intero movimento liberale e riformatore europeo. Il nostro Risorgimento nazionale fu possibile anche grazie alla rete internazionale di rapporti politici e culturali intessuta da Cavour e da altri protagonisti del processo unitario. Proprio qui a Palazzo Cisterna era possibile coltivare quei rapporti, perché qui avevano sede alcune legazioni di governi stranieri presso il Regno di Sardegna, come quella inglese e quella portoghese".

L’allestimento della mostra di Palazzo Cisterna è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici della Fondazione Cavour di Santena e la Fondazione Cavour. Pannelli e cimeli (come alcune lettere autografe di Cavour) ricordano e documentano i cambiamenti scientifici, tecnologici, sociali, istituzionali, economici, produttivi, commerciali e culturali in atto nell’Italia pre-unitaria e la complessità del quadro politico e strategico nazionale ed internazionale di metà Ottocento. Il carattere divulgativo-didattico e il supporto storico e tecnico garantiscono la fruibilità ad un vasto pubblico di studenti, di insegnanti, di appassionati della storia del nostro paese e di estimatori di Camillo Cavour.

(29 gennaio 2010)