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Sei in: Home > MAP > Speciali > Cultura > ANNO 2010: Collezione Croff al Museo Accorsi


A Torino i capolavori della collezione Croff di Ivrea
Dal 29 gennaio al 30 maggio al Museo di Arti Decorative Accorsi di Torino

PRESENTAZIONE

Artista: Neri di BicciPer il ciclo Tesori nascosti. Capolavori d’arte in Piemonte, si inaugura il 29 gennaio nella sala dei pannelli cinesi del Museo di Arti Decorative (Torino, via Po 55) la mostra Da Carracci a De Chirico. Capolavori della collezione Croff di Ivrea. La mostra, a cura di Arabella Cifani e di Franco Monetti, rispettivamente direttore artistico e consigliere della Fondazione Accorsi, è organizzata da Fondazione Guelpa, Fondazione Accorsi e Comune di Ivrea con il contributo di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Dayco Power Transmission e in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Paniere dei prodotti tipici Provincia di Torino, Fai e Gtt.
Si tratta di una ventina di opere scelte dalla collezione Croff di Ivrea che coprono un arco temporale vastissimo: una preziosa anteprima della collezione e una significativa testimonianza della storia del collezionismo italiano.
La storia della collezione - che comprende una cinquantina di dipinti e disegni, fra i quali alcuni capolavori di Giovanni del Biondo, Neri di Bicci, Bergognone, Annibale Carracci, Giuseppe Palizzi, Filadelfo Simi, Pietro Annigoni, Xavier e Antonio Bueno, Giorgio De Chirico - che il facoltoso mercante milanese di stoffe e di arredi Abdone Croff mise insieme fra la metà degli anni Trenta del Novecento e il 1946, anno in cui morì prematuramente insieme alla moglie Adele e al figlio Livio in un incidente stradale, è romanzesca e curiosa insieme.
Artista: Alfredo SerriLa fitta corrispondenza con artisti fra i più importanti testimonia della attiva partecipazione, come un autentico mecenate, alla vita culturale e artistica del suo tempo. La sua passione non fu mai guidata dalla ricerca dell’investimento fruttuoso ma esclusivamente da ciò che potesse costituire fonte di piacere per i suoi occhi: anche per questo la collezione non appare forgiata su un preciso filo conduttore.
Altrettanto singolare è la vicenda di Lucia Guelpa, sorella di Adele ed erede dell’ingente patrimonio, persona assai conosciuta a Ivrea sia per la sua attività presso la Biblioteca Olivetti sia per la costante partecipazione alla vita culturale: alla sua morte lasciò il Comune di Ivrea erede universale, affinché la passione sua e di Abdone per la cultura e per l’arte trovasse il luogo più idoneo per il suo sviluppo al servizio della comunità.
La Fondazione Guelpa, costituita dal Comune con questa finalità, opera oggi affinché gli oltre 50 dipinti e disegni della Collezione Croff trovino una degna collocazione nel Museo Civico Pier Alessandro Garda: l’imminente riapertura del Museo, dopo gli anni dedicati alla ristrutturazione edilizia della sua sede nell’antico convento di Santa Chiara, aggiungerà una risorsa al patrimonio artistico della città.

(26 gennaio 2010)