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FINALITA' E PIANO D'AREA
Le finalità del Parco ed il Piano d'Area
Gli obiettivi che il Parco si propone di raggiungere sono la tutela delle caratteristiche naturali, paesaggistiche
e storiche del territorio, la riduzione delle cause di inquinamento e la promozione del territorio a fini didattico
- ricreativi ed economici. Il Piano d'Area, adottato dal Consiglio Direttivo dell'Ente di Gestione nel febbraio del
2002, consentirà di intervenire sul territorio realizzando una serie di interventi prioritari tra cui:
- la conservazione e la gestione del canneto: è prevista l'acquisizione di nuove fasce di terreno
spondale per la tutela del canneto ed il taglio annuale delle sue parti secche, così da limitare l'apporto
di elementi nutritivi alle acque del lago;
- lo sviluppo di un'agricoltura eco-compatibile: il progetto Amicofungo, già avviato da alcuni anni,
sperimenta l'utilizzo di sistemi innovativi di fertilizzazione che consentono di ridurre i carichi di azoto e
fosforo che raggiungono il lago. Il Parco inoltre si propone di creare nel prossimo futuro un marchio di qualità
da attribuire ai prodotti biologici e di organizzare eventi e attività volti ad incentivare le economie locali;
- la tutela delle piante acquatiche: la raccolta parziale della castagna d'acqua ed il controllo della
popolazione di nutrie consentiranno l'espansione dei popolamenti di piante sommerse e galleggianti;
- la valorizzazione della Paluetta: il dragaggio periodico dei canali e dei laghetti in essa presenti
ne rallenteranno il naturale interramento e favorirà la riproduzione e l'accrescimento di alcune specie ittiche
particolarmente pregiate;
- il ripristino ecologico - naturalistico della Palude: il progetto, attraverso interventi di ingegneria
idraulica, consentirà di ricreare il tipico habitat palustre, ormai scomparso da più di 70 anni;
- il recupero naturalistico della fascia retrospondale: l'espansione di aree boscate, di colture agricole
differenziate e di prati umidi, oggi quasi scomparsi dai terreni limitrofi al lago, permetterà di estendere la
zona ecotonale di transizione tra l'acqua e la terraferma.

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